![]() |
|
Spaces home (☆º°¨¨°º☆ [...PhotosProfileFriendsMore ![]() | ![]() |
(☆º°¨¨°º☆ [mente cane] ☆º°¨¨°º☆) ׺°”˜`”°º× ׺°”˜`”°º× ׺°”˜`”°º× ׺°”˜`”°º× ׺°”˜`”°º×
☆Se ti piace il mio blog, se ti piace quello che faccio, votami, in cambio ti dono un bacino (^ ^) Grazie a tutti i votanti e non
Vota il mio blog su PtkWeb PtkBlog
Vota il mio blog su Migliorsito.it
Cani & Cell
In Corea si telefona anche ai cani Una trovata di SK Telecom: Basta inviare un MMS al gestore per ricevere la traduzione dei latrati dei nostri cuccioli, parlando di cani a volte si dice: gli manca solo la parola. Pare che i sud-coreani siano riusciti anche in questo, nel senso che i cani continuano ad abbaiare, ma c'è chi ha imparato a tradurre i latrati in parole umane e, viceversa, a trasformare le nostre parole in latrati ... La trovata (ma loro la chiamano "servizio") è di SK Telecom, uno dei maggiori gestori di telefonia mobile di Seul, che ha messo a disposizione dei propri clienti un traduttore per animali domestici. Funziona in questo modo: il cane abbaia? Registrate i suoi latrati con il telefonino e inviateli al gestore tramite MMS specificando razza, sesso ed età dell'animale. Nel giro di pochi minuti vi arriva un SMS con la frase che il vostro cane cercava di comunicarci. Il servizio funziona anche in senso contrario: dovete dire qualche cosa al cane che non capisce (o finge di non capire)? Inviatela sempre via cellulare al gestore e quello vi risponderà con un MMS che contiene una serie di latrati da far ascoltare al cane. Il quale a questo punto non avrà più alibi e dovrà giocoforza obbedirvi. Ma ne siamo proprio sicuri? 6/4/2006 News Giugno 2006
ANIMALI: STRAGE DI RANDAGI NEL PALERMITANO, AVVELENATI 20 CANI LA PROCURA HA APERTO UN'INCHIESTA Palermo, 1 giu. - (Adnkronos) - Strage di cani randagi a Trabia, piccolo centro marinaro a pochi chilometri da Palermo. Tra martedi' e ieri sono stati avvelenati nella zona del porticciolo venti cani. Sulla vicenda la procura di Termini Imerese (Palermo) ha aperto un'inchiesta per accertare quanto accaduto. Alcuni animali sono stati trovati a terra, mentre altri galleggiavano in mare.
BERGAMO Tre cani in casa? Multa da 500 euro A Berbenno si possono possedere due cani, non di più. Se vi beccano con il terzo cucciolo rischiate una multa di 500 euro. La dice il nuovo regolamento comunale che stabilisce il numero di animali che è possibile possedere: i cani sono appunto al massimo 2, mentre i gatti sono i proverbiali 4. Le eventuali cucciolate sono ammesse, ma solo fino allo svezzamento. I cavalli dissanguati
-TURCHIA-
Accade in Turchia dove il sangue degli animale viene ancora usato come sostituto del plasma umano. I cavalli vengono immobilizzati a terra con violenza, colpiti ripetutamente alle ginocchia, e infine gli viene recisa la vena giugulare. La pratica puo' durare anche per ore durante le quali gli animali, tra atroci sofferenze, vengono dissanguati e lasciati morire senza pieta'. Il Refik Saydam Hygiene Center (RSHC) fonisce al governo questo sangue economico, ma allo stesso tempo molto pericoloso. In USA e in Europa infatti, il sangue animale e' ormai limitato a pochissime applicazioni mediche perche' da tempo e' noto che provoca nei pazienti una patologia chiamata "serum sickness", e anche quando serve viene comunque prelevato dagli animali come si fa con gli essere umani, inserendo cioe' semplicemente un ago nella vena dell'animale, senza alcun bisogno di ferirlo o addirittura di ucciderlo. Sul sito di PETA - People for ethical treatment of animals - potete assistere al terribile video girato all'interno del Refik Saydam Hygiene Center.
http://www.stopanimaltests.com/f-turkishHorses.asp
http://www.oipaitalia.com/appelli/vivisezione_turchia_petizione.htm
5/30/2006 Gancetti per blog
Maggio 2006
Per gioco massacrano gatto a calci denunciati otto ragazzi «Non sappiamo perché l'abbiamo fatto». Si sarebbero giustificati così con i carabinieri che hanno fermato la violenza contro un gatto, ferito mortalmente l’altra notte in una strada di Biancavilla da un diciottenne e sette minorenni di età compresa tra i 16 e 17 anni. Gli otto sono stato bloccati dai militari della compagnia di Paternò (avvertiti da alcuni passanti) mentre colpivano a calci e con un pezzo di legno un gatto randagio «per gioco». L'animale è stato soccorso e condotto in un centro specializzato ma è morto subito. Gli otto ragazzi, tutti studenti originari di Adrano e Biancavilla e appartenenti a famiglie per bene, sono stati denunciati per maltrattamenti a animali e rischiano una condanna da tre mesi a un anno di reclusione.
COPENAGHEN 3 maggio 2006 il principe ama i cani? DANIMARCA
Come si conviene in tutte le famiglie reali europee, anche il principe Henrik di Danimarca ha sempre mostrato un grande affetto per i cani.
Ma, riporta l'edizione digitale del quotidiano britannico Times, il principe consorte della regina Margherita di Danimarca ama i cani in un modo speciale, a dir poco sui generis, almeno nelle contrade del vecchio continente: a fettine, delicatamente soffritti e serviti su piatto.
La notizia, pubblicata da una rivista di costume danese Ud & Se, sta facendo il giro del mondo. "La carne di cane è come quella di coniglio", ha dichiarato l'augusto signore alla rivista. "Come quella di un capretto. O forse - ecco lo so - come il vitello", ha proseguito Henrik.
Ma questi particolari gusti culinari del 72enne principe hanno causato non poco scalpore in patria. E per due ragioni; la prima è che il marito della regina Margherita e in qualità di principe consorte è una delle voci ufficiali di Danimarca, Paese impegnato in prima linea nella lotta contro le crudeltà inflitte agli animali.
Secondo è presidente onorario del "Danish Dachsund Club", il Clun danese del Dachsund, il bassotto scandinavo.
Il principe si fa vedere in giro raramente senza i suoi Dachsund. Il principe apparentemenne avrebbe imparato ad apprezzare lo stufato di cane e altre appetitose ricette canine fin dalla più tenera età.
Henrik è infatti cresciuto in Vietnam, dove il cane arrosto resta una delle specialità nazionali. "Non ho scrupoli a mangiare la carne di cane. Questi cani sono allevati per essere mangiati, proprio come i polli", ha detto.
Chiude il cane in bagno, poi sparisce
SI DA' FUOCO PER IMPEDIRE LO SFRATTO DI ALCUNI ANIMALI
CINA
In Cina si mangia il San Bernardo Varie associazioni, come SOS Saint Bernard Dogs International, si impegnano a combattere questa pratica da molti anni. L'estremo tentativo è quello di sensibilizzare i cinesi sull'importanza di questa razza per le operazioni di soccorso in montagna, ricordando che i San Bernardo hanno salvato centinaia di vite umane, e non meritano di essere serviti a fettine sul piatto di un ristorante.
COLLE UMBERTO Cagnolini gettati nel tombino Il genitore ha così chiamato il 118 e suo posto è prontamente giunta l'ambulanza veterinaria che ha soccorso i cani e li ha portati al sicuro alla Clinica Veterinaria Città di Conegliano prestandogli le cure necessarie. Ora si cerca qualche persona o famiglia che voglia adottarli per evitare che vengano affidati al canile. «I cagnolini - spiegano alla clinica diretta dal dottor Ernesto Schievenin - sono già svezzati, quindi mangiano da soli. Si tratta di bastardini di piccola taglia, tre femmine e due maschi. Quattro sono neri, una femmina invece è tricolore marrone chiaro, scuro e un pò di nero». Per chi volesse contribuire a rendere ancor più bello il lieto fine di questa storia prendendosi cura di uno di questi cagnolini, basta che telefoni allo 0438.33566. L’appello di una madre: ridateci il nostro carlino. Perquisiti campi nomadi «Dal dolore mia figlia non mangia più» 5/26/2006 BannerI delfini riconoscono nomi amici e parentiAnsa 07-05-2006
LONDRA Che i delfini siano in molti modi simili a noi, e' un fatto ormai noto, ma finora nessuno aveva mai affermato che, come gli esseri umani, questi mammiferi hanno un 'nome' individuale, e che lo usano per riconoscersi a vicenda, quando questo nome viene 'fischiato'. La scoperta, scrive il Sunday Times, e' stata fatta da Vincent Janik, esperto di mammiferi acquatici presso l' universita' di St. Andrews in Scozia, che ha osservato come i delfini della varieta' tursiope, siano tra gli animali piu' rapidi a imparare nuovi suoni. ''Ogni delfino - dice Janik - apprende un fischio distintivo individuale nei primi mesi della sua vita, fischio che sembra essere usato per il riconoscimento da parte degli altri''. Sin dagli anni Sessanta, osservando delfini in cattivita', gli scienziati hanno appurato che ogni animale aveva un suo repertorio di fischi: cio' porto' a pensare che esistesse un 'linguaggio' articolato attraverso i fischi, ma finora nessuno ne aveva decrittato le varie parti. Il lavoro di Janik si e' basato su gruppi di mammiferi che vivono a Sarasota Bay (Florida), dove vengono studiati da oltre trent'anni. In questo arco di tempo, altri ricercatori hanno costruito una ritratto individuale di ogni delfino, dei suoi rapporti familiari, e del suo gruppo sociale di interazione. Al tempo stesso, sono stati registrati i suoni fatti da ogni animale, ed isolati quelli che si ritenevano essere i 'nomi' di ognuno. Nel corso dello studio di Janik, alcuni di loro sono stati isolati all'interno di una rete. I riceratori hanno quindi riprodotto artificialmente i suoni dei fischi individuali per vedere come reagivano gli animali: usando una versione sintetica del suono e' stato possibile escludere che i delfini riconoscessero semplicemente la 'voce' degli altri. E' emerso che c'era una forte reazione dei delfini ai fischi-nome dei propri parenti ed 'amici', ma che venivano ignorati i 'nomi' di delfini a loro non collegati. ''I tursiopi sono i soli animali, accanto all'uomo, che hanno mostrato di sapere trasferire informazioni sull'identita' senza alcun legame con la voce di chi la trasmette'', ha concluso il ricercatore. E se abbozzi di linguaggi sono stati individuati nei pappagalli, balene, corvi e nei primati, i delfini sembrano essere i primi a mostrare l'esistenza di 'nomi' nel loro modo di comunicare.
L' ex gli spedisce un gatto mortoIl gazzettino 13-05-2006
<<<FRISANCO>>> La donna aveva donato l’animale all’operaio, durante una breve relazione. Nel pacco c'era anche una lettera minacciosa.
L'amore e la gelosia, con il tempo, possono trasformarsi in odio, facendo commettere delle vere pazzie. È quanto accaduto all'operaio P.V., 29 anni, di Povoletto (Udine) che è stato denunciato dai carabinieri di Maniago con le ipotesi d'accusa di uccisione di animali, minacce aggravate e ingiurie. Il motivo? Un pacco che l'uomo, a metà aprile 2006, ha inviato a una donna, 31 anni, sposata, originaria della Polonia e residente a Frisanco. In quel pacco - come messo in evidenza dai carabinieri - c'erano un gatto tigrato morto, due maglioni e una lettera, firmata da P.V. Con quella donna, un anno fa l'operaio di Povoletto aveva avuto una breve, ma intensa relazione affettiva, la donna pero' sposata, risolta la crisi coniugale con il marito aveva troncato la relazione con l'operaio. Le pene d'amore, per il giovane di Povoletto, erano diventate sempre più insopportabili. Varie volte aveva cercato la donna per convincerla a riallacciare la relazione sentimentale, a lasciare il marito. Dopo l'ennesimo rifiuto della donna, l'operaio ha deciso di disfarsi di ogni oggetto che le ricordava quell'amore, svanito nel nulla: addio quindi ai due maglioni e al gatto tigrato che gli erano stati donati dalla donna e che, fino a marzo 2006, aveva tenuto in casa come reliquie. Il risultato quel pacco spedito all'indirizzo della donna, a Frisanco. Quando l'involucro è arrivato a destinazione, la padrona di casa lo ha aperto lanciando un urlo di paura, trovandosi di fronte il gatto morto (era stato annegato) e i due maglioni, che aveva regalato a P.V.. In mezzo ai maglioni una lunga lettera che è stata sequestrata dai carabinieri e nella quale - secondo quanto ricostruito dagli inquirenti dell'Arma - c'erano una lunga sfilza di parolacce e di minacce nei confronti dell'ex amata di origine polacca. Dopo essersi ripresa dallo spavento la donna telefona ai carabinieri, il maresciallo Antonio Palermo che ha, effettuato il sopralluogo a Frisanco, ha avviato una serie di accertamenti che hanno portato a Povoletto e alla denuncia dell'operaio per minacce aggravate, uccisione di animali e ingiurie.
Roberto Ortolan 5/25/2006 Pony la femmina dell' IndonesiaLa Gazzetta del Mezzogiorno
12-05-2006
In Indonesia pagavano per accoppiarsi con femmina di orangutan Pony era stata completamente depilata, lavata e profumata, le avevano dipinto le labbra con del rossetto. E poi l'avevano incatenata al letto. A salvarla e' stata una veterinaria spagnola.
<<<MADRID >>>
L' avevano incatenata al letto, per poter consentire ai frequentatori del bordello di un villaggio del Borneo indonesiano di godere del piacere perverso di un accoppiamento con una grande femmina di orangutan. Questa storia terribile è raccontata all’Ansa della veterinaria spagnola che partecipò al salvataggio e ha ora offerto una nuova vita a Pony, Karmele Llano, 27 anni, di Bilbao. E la giovane basca assicura che il caso non è isolato e la pratica di prostituire gli oraguntan è diffusa soprattutto in Thailandia. Karmele - che ritornerà presto nel Borneo (isola divisa tra Indonesia e Malesia) per continuare la sua missione di salvataggio degli orangutan - racconta come incontrò Pony, una femmina che ha oggi 12 anni, nella località di Keremgpangi nel Borneo centrale. Era incatenata ad un letto mentre lavoratori delle imprese di legname e piantagioni di olio di palma facevano la fila per abusare di lei. «Quando tentammo di liberarla, ci fu una rivolta, ci minacciarono con coltelli e machete - ricorda Karmele - dovemmo ricorrere alla polizia di stato che inviò una trentina di agenti per portar via Pony». «La trasferimmo al nostro centro di riabilitazione di Nyaru Menteng, dove concentriamo gli orangutan bisognosi di cure o che recuperiamo dalle persone che le usano come mascotte», spiega Karmele. Nel centro, gestito dalla Borneo Orangutan Survival (Bos), vivono 400 primati, la maggior parte giovanissimi. Il centro, dove lavora Karmele, dispone di una clinica, una scuola per baby orangutan e grandi gabbie dove gli animali adulti ricominciano un’esistenza normale. Dopo un periodo al centro Pony è stata trasferita lo scorso anno nell’isola fluviale di Bangamat dove vive tuttora insieme ad altri sei orangutan. Bangamat è una delle tre isole utilizzate per dare una nuova vita alle grandi scimmie, in attesa di una futura liberazione in una zona protetta, e dove vivono attualmente una settantina di orangutan. «Il caso Pony non è isolato - assicura Karmele - Sappiamo che in Thailandia è frequente che bordelli utilizzino femmine di orangutan come divertimento sessuale per i clienti, o esibiscano gli animali nei circhi o per spettacoli di boxe». La notizia di queste «schiave sessuali», divenute tali dopo essere state catturate piccolissime dai trafficanti dopo averne ucciso le madri, è confermata anche da Matilde de Figueroa portavoce della Fondazione Altarriba che si occupa della protezione e difesa di tutti gli animali. «Mi risulta che in Thailandia l’utilizzo degli orangutan nei postriboli non sia un fatto isolato», dice all’Ansa. E alla denuncia si associa Pedro Pozas, segretario generale del ’Progetto Grande Scimmia» che ha portato recentemente in parlamento, con il sostegno del Partito socialista, un progetto (ma per ora non una legge) per coinvolgere la Spagna nella lotta per i diritti di questi mammiferi tanto simili all’uomo. Pozas assicura che contro questi abusi servirà il progetto che si conta di presentare anche al Parlamento Europeo e infine trasformare in legge in Spagna. «Arriveremo, ne sono convinto, a dare alle grandi scimmie il diritto alla vita, alla libertà e a non essere torturate». Gli orangutan contrariamente alle altre grandi scimmie africane (scimpanzè, gorilla, bonobo), vivono solo in Asia, a Sumatra e nel Borneo. E ne sono rimasti, secondo la Orangutan Conservancy americana appena 20.000 e potrebbero essere estinti in 10 anni. Questo grande mammifero arboreo condivide con l’uomo il 97% del patrimonio genetico. Il suo nome in malese significa «popolo della foresta» e in passato la popolazione locale lo rispettava considerandolo una persona che si nascondeva sugli alberi per non lavorare o non esser fatto schiavo. Oltre che in Thailandia gli orangutan sono importati in altri paesi d’Asia e in particolare a Taiwan dove vengono usati soprattutto come animali da compagnia. Secondo un rapporto della Orangutan Foundation questa è una delle più serie minacce alla loro sopravvivenza alimentando il grande traffico illegale. Un traffico che arriva, malgrado i controlli, fino in Europa al termine di una rotta che passa per il Medio Oriente. Ma il vero grande pericolo per la sopravvivenza degli orangutan è la distruzione delle foreste dove vivono, ora soprattutto a causa dell’avanzare delle piantagioni di Olio di Palma, prodotto usato nel settore alimentare e cosmetico. «Piantagioni per creare le quali si uccidono le scimmie e si distrugge la foresta, loro unico habitat» dice Karmele che vuol ora creare un centro di recupero anche per i macachi e i nitticebi della Sonda, primati che non godono di alcuna protezione in Indonesia.
Giulio Gelibter
4/29/2006 PER SEMPRE CON ME
Vi ricordateVi ricordate la famosa lista nera dei prodotti da non comperare...?!
Ho contattato tramite e-mail la Almo Nature, sapevo che era un buon prodotto per animali, e che non era inserito neanche nella lista nera "cioe' non effettua test su animali", ma ho voluto comunque, delle conferme dalla casa del prodotto.
Ho scritto semplicemente se il loro prodotto era testato sugli animali!?
E loro mi hanno risposto:
gentile Simona, la sua domanda ci fa molto piacere, perché dimostra attenzione per una terribile pratica purtroppo ancora molto diffusa. Stia tranquilla, un'azienda come la nostra, che ha sviluppato prodotti totalemte naturali proprio per il bene degli animali, non potrebbe mai abbassarsi a fare esperimenti sugli animali! E, con un prodotto di questa qualità, nemmeno ne ha bisogno. Questi sono 2 siti su cui Le consigliamo di verificare la presenza di Almo Nature tra le aziende cruelty free (esistono delle vere e proprie liste positive-negative create dalle maggiori associazioni per la difesa degli animali) http://www.oipaitalia.com/appelli/conclusioni.htm http://www.consumoconsapevole.org/05iniziative-c.html Restiamo a disposizione per ulteriori informazioni e porgiamo cordiali saluti, Almo Nature
C'era chi mi aveva scritto quale prodotto poteva comperare per il proprio cane, dove non venivano effettuati test su animali.. QUESTO E' UN BUON PRODOTTO... INFORMATEVI ANCHE SU INTERNET Telefonata numero 2Questa mattina dovevo parlare con un superiore dell' azienda Iams come voi ben sapete...ma non c'era e la telefonata e' stata spostata a domani mattina alle 9:00 in punto...
vedremo domani mattina cosa mi verra' detto1!!
10/22/2005 Yadkin CountyNella contea di Yadkin, in north Carolina, gli animali continuano a soffrire... Gli animali vengono messi in una scatola bianca e uccisi con il monossido di carbonio...
qui' sotto potete vedere il filmato, dal sito della Peta: http://www.petatv.com/tvpopup/Prefs.asp?video=yadkin_county
Gli animali prima di morire ci impiegano circa 30 minuti, voi pensate che sofferenza puo' provare un animale...
PER INVIARE UN E-MAIL DI PROTRESTA:
UTILIZZIAMO UN ALTRO METODO PER L'EUTANASIA! POI PERCHE' L'EUTANASIA???
IN ITALIA STESSI METODI...NOI NON SIAMO DA MEGLIO
Sevizie su animaliTicino...BELLINZONA Violenze sessuali su animali: Dopo Svizzera nord-occidentale e Giura un caso anche in Ticino un fenomeno preoccupante che sta co | ||||||||||